lunedì 29 ottobre 2012

Bror Gunnar Jansonn

Puntata di Indietravel #15
Bror Gunnar Jansonn è di Göteborg e appartiene alla ciurma (spesso eclettica) degli one man band. Suonando contemporaneamente chitarre, ukulele, grancassa e altre cianfrusaglie analogico-artigianali tira fuori dal suo megafono blues, garage, ballad e pezzi in cui a volte la storia passata si coniuga al presente: immaginate gli Alice in Chains che cantano una working song in un campo di cotone in Louisiana. Un 12’’ di Bror esce in Svezia a marzo 2012. Ne trovate le tracce su Bandcamp e su Soundcloud. Ecco una performance da vivo della hookeriana Mary Lee:

Björn Kleinhenz

Puntata di Indietravel #15
La sua ragazza e un coniglio sono i compagni che Björn Kleinhenz, musicista di origine tedesca, ha scelto per trasferirsi a un certo punto della sua vita da Göteborg a Farö, un’isola a largo della costa svedese abitata da 500 anime. Farö è nota perché Ingmar Bergman (che sull'isola ha vissuto a lungo e lì è morto) vi girò le quattro pellicole note come la tetralogia di FaröPersonaL'ora del lupoLa vergogna e Passione. Al secondo piano della casa presa in affitto sull'isola, nel piccolo studio di registrazione che si era costruito, Björn si è dedicato per molti mesi a comporre. Il lavoro si è svolto prevalentemente durante il giorno, visto che la studio era in corrispondenza del salotto, dove la sera la ragazza di Björn aveva l’abitudine di leggere e chiacchierare con il loro coniglio. B.U.R.M.A. (Gold Robot Records)  e Head Held High On Fearsome Pride (Rotopol Press) sono gli album realizzati durante questo "esilio" voluto, nel 2009: hanno il profumo del mattino di Farö, scrivono il diario di settimane trascorse in solitudine meditativa, della forza dirompente della vegetazione. Sono entrambi notevoli e ispirati album folk. Si possono ascoltare su Bandcamp: qui trovate il primo, qui il secondo. 
Oltre ai su citati, Björn ha all’attivo diversi EP, split EP e full lenghts, di cui potete trovare la lista in questa pagina del suo sito. La prossima release esce nella primavera 2012: porta il titolo di The Fall Of Discontent e ha un packaging tutto particolare composto da booklet, foto, disegni e un pezzetto di carbone. Björn ha pubblicato sul suo sito un'immagine animata che lo illustra. Qui sotto il video dell'esibizione di Björn per Balcony TV, registrata nel 2009 ad Amburgo: 


venerdì 26 ottobre 2012

Sumie Nagano

Puntata di Indietravel #15


 Un’altra artista dal sangue misto: Sandra “Sumie” Nagano è un po' svedese e un po' giapponese. Sua sorella Yukimi è membro nel gruppo Little Dragon (qui un loro video). Suo padre Yusuke è un illustratore, che si diletta a regalare alle figlie i suoi disegni per i loro video. Qui sotto il video di All The Ugly, brano di Sumie tratto dall'album Transit (che potete trovare su Bandcamp e che raccoglie pezzi scritti e registrati fra il 2008 e il 2009). 



I pezzi di Sumie sono quasi tutti home recordings e questo esalta ancora di più l’atmosfera intima in cui si viene subito coinvolti nell’ascolto. Sono canzoni che si reggono delicate su pochissimi accordi arpeggiati di chitarra e sulle sublimi melodie della voce di Sumie, che ricordano Fisherman's Woman della islandese Emiliana Torrini.
Sumie si è anche esibita al Melodica Acoustic Festival di Berlino e al Dragonfly Festival. Quest'ultimo si tiene in una località svedese in cui è stato ricostruito un villaggio primitivo.

Haleiwa


Puntata di Indietravel #15

Questo svedese per metà indiano, al secolo Mikko Singh, è prodotto dalla Friend of Mine Records, etichetta indie giapponese. Haleiwa è una località delle Hawaii, che Mikko dice di voler ricordare con la sua musica. Lo fa suonando un notevole numero di strumenti: chitarra, basso, contrabbasso, sitar, Harmonium, vibrafono, percussioni varie, tutti nei 3 suoi album usciti finora. I primi due (Uskotko että siellä on kukkia? e Näin Elämän Suuruuden) li potete scaricare gratis sul suo sito. Il terzo, Pura Vida Dude della Friend of Mine Records, etichetta indie del Giappone (qui il loro sito che però è in gran parte in giapponese) si può acquistare anche sul profilo Bandcamp dell'etichetta.
In Pura Vida Dude si trovano pezzi come Coffey Bay o Lifelong che dalla Svezia ci portano direttamente sulle spiagge hawaiane. Nel secondo in particolare, i field recordings di canti di uccelli contribuiscono a rendere la musica di Haleiwa quasi visiva, con note che suggeriscono paesaggi e melodie appena sussurrate dalla voce di Mikko.
L'estate 2012 è la data prevista per l’uscita del prossimo album. 

Who Knew

Puntata di Indietravel #14

Gli Who Knew sono: Armann (voce), Baldur (chitarra e voce), Snorri (chitarra), Jökull Huxley (basso), Jon Valur (batteria e cori), Hilmir (synths), Fridjon (sound engineer). Sei tipi con energia da vendere, se pensate che agli esordi suonavano in un garage senza riscaldamento a Reykjavik, città in cui la band vede la luce. La loro unica (finora) release è Bits And Pieces Of A Major Spectacle, uscita sia per Devil Duck Records sia per 101berlin: una label, quest'ultima, con base a Berlino ma specializzata su artisti islandesi. L'album è registrato negli studios dei Sigur Ros e nello studio di cui sono proprietari, che hanno chiamato “lo studio sbilenco” (in islandese, per la cronaca, Stúdíó Skjön) per omaggiare la propria scarsa attitudine al bricolage. Bits and Pieces Of A Major Spectacle è pubblicato anche in Giappone dalla Moorworks, che lì produce anche i nostrani A Classic Education. Ecco il video ufficiale di We Do:

FM Belfast

Puntata di Indietravel #14


E' l'Iceland Airwaves ad accendere i riflettori per la prima volta sugli FM Belfast (qui il loro sito ufficiale). La band era ancora pressochè sconosciuta nell’ottobre del 2006, quando manda in delirio il pubblico di quell’edizione del festival. Il primo lavoro è Lotus ma per un full lenght bisogna aspettare il 2008, anno in cui pubblicano How To Make Friends attraverso la loro stessa etichetta, la World Champion Records. Il loro sound può facilmente essere etichettato come electropop e al loro progetto nel corso degli anni hanno contribuito molti collaboratori, fra i quali spunta anche Orvar Smàrason dei múm. How To Make Friends è accolto dalla stampa internazionale con grande attenzione e riceve recensioni più che positive. Nel biennio 2008-2010 gli Fm Belfast partecipano a oltre 50 importanti festival europei.

Nel giugno del 2011 li ingaggia la Morr Music (che, ormai s'è capito, va spesso in avanscoperta in Islanda per trovare nuova linfa sonica per le sue uscite). Esce così Don’t Want To Sleep, il loro ultimo album. Ancora electropop con pezzi come Underwear, fra i brani protagonisti del video qui sotto (girato all'Electronic Beats Festival 2011 di Praga). Uscito come singolo, potete acquistare Underwear in versione 7'' su questo sito, dove trovate anche il loro cd e merchandising vario (magliette, borse ecc...).

múm

Puntata di Indietravel #14

Il nome múm non ha nessun significato preciso, si tratta piuttosto di un gioco grafico, in cui il profilo delle lettere rappresenta due elefanti stilizzati che con le proboscidi sorreggono un bastone.
La storia dei múm ha inizio quando i due fondatori della band Orvar Smàrason e Gunnar Tynes entrano a far parte del Kitchen Motors, un collettivo di artisti sperimentali islandesi in cui si incrociano musica e poesia.
Sin da quei tempi, matura in Orvar e Gunnar una caratteristica nell'approccio alla musica che durerà per tutta la carriera dei múm: la forte componente improvvisativa.
I due abbandonano presto la sei corde con cui hanno iniziato a far musica per partire all'esplorazione dei mondi dell’elettronica do-it-yourself mischiata agli strumenti acustici tradizionali delle gemelle Gyða e Kristín Anna Valtýsdóttir, l’altra ala, o meglio l’altra "proboscide" dei múm (le due si tireranno fuori dalla band rispettivamente nel 2002 e nel 2006). 
Il primo album dell'allora quartetto risale al 2000, si intitola Yesterday Was Dramatic-Today Is Ok, ed esce per una piccola etichetta islandese, la TMT Records.
In questo lavoro, l’elettronica la fa da padrona, dalle increspature digitali del glitch all’indietronica e all’ambient. Il tutto spesso raddolcito con qualche glockenspiel, carillon o flebili linee di fisarmonica che regalano un respiro quasi infantile, certamente onirico.

Nel 2002, il passaggio dalla TMT Records alla Fat Cat Records, una tra le più importanti ed attente etichette del panorama indie internazionale. Su Fat Cat esce il secondo lavoro dei múm, Finally We Are No One, col quale le gemelle Gyða e Kristín diventano l’icona della band e danno allo stile dei múm un’impronta meno sperimentale, con pezzi più vicini alla forma canzone.
Summer Make Gold (2004, Fat Cat Records) è la prima uscita dopo la dipartita artistica di Gyða, sotto il video di They Made Frogs Smoke 'Til They Exploded.



Dopo Go, Go Smear The Poison Ivy (2007), con anche Kristin fuori dalla band, i múm acquistano nuovi membri: Hildur Gudnadòttir (voce), Olof Arnalds (archi e chitarra) e Samuli Kosminen (percussioni). Nel 2009 iniziano la collaborazione con l'etichetta Morr Music, approdo da molti considerato naturale per il tipo di musica che la band compone. La Morr Music produce Sing Along To Songs You Don’t Know.
E’ l’album della maturità dei múm, che mettono da parte l’aria infantilistica degli esordi e danno all’elettronica un ruolo non più predominante. Il lavoro è stato concepito quasi tutto in Estonia, dove il gruppo era stato invitato per un festival. Alloggiati in una villa del ‘300 completamente immersa nella foresta, messa a loro disposizione, i múm vi lavorano alacremente dando vita a pezzi come The Last Shapes of Never, scritto e registrato in un solo giorno, che nel video qui sotto è suonato live all'auditorium San Domenico di Foligno (PG), nel novembre 2009.



L'ultima uscita dei múm è del dicembre 2011: si tratta dell'EP Gleðileg Jól e conta tre brani natalizi della tradizione islandese.

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