sabato 24 dicembre 2011

Intervista ai Mai Personal Mood e video di Bluette

Dopo tanto girovagare in lungo e in largo per l'Europa, il viaggio di Indietravel stavolta vi porta a conoscere la band pugliese dei Mai Personal Mood, che abbiamo intervistato in occasione della pubblicazione su Youtube (proprio in queste ore) del video di Bluette, la prima delle tracce del loro debutto discografico: L'Heure dEPart, uscito ai primi del 2011 per Forears Debut.



Bluette, il nuovo video dei Mai Personal Mood realizzato con le animazioni originali del batterista del gruppo, Aldo Leo (alias Masta Grafix).

L'ora di partenza per i Mai Personal Mood è scattata nel 2007, quando alcuni membri di una vecchia band decidono di cambiare il loro modo di fare musica, come scritto nel loro sito. L'Heure dEPart è il frutto di anni di lavoro in cui il gruppo approda alla formazione attuale (Francesco Allegro a voce e chitarra - Andrea Messina a chitarra, synth, programming, tromba - Matteo Conte a chitarra e synth - Michele Di Muro al basso - Aldo Leo a batteria e percussioni) e mette su 5 tracce di indiepop spruzzato di synth. Se visitate il loro Myspace potete ascoltarne qualcuna. Sia prima che dopo il loro debutto discografico, i Mai Personal Mood hanno partecipato al Pisa Rock Festival, al Controfestival, all'Arè Rock Festival, a Frequenze Mediterranee (vincendo il secondo premio e aprendo il concerto di Diego Mancino) e hanno vinto in Basilicata il Festival Edizione Zero vol.1. Ecco di seguito le risposte alle nostre domande.

Ciao a voi! Partiamo dal passato: alcuni di voi suonavano già assieme in una precedente formazione, che con l'aggiunta di nuovi componenti si è evoluta nell'attuale gruppo. E' corretto parlare di evoluzione? Qualcosa delle vostre passate esperienze musicali è confluito nei Mai Personal Mood o si tratta di progetti che hanno seguito strade completamente differenti?
Certo…tutto è un processo evolutivo, come si potrebbe restare arenati a quello che eravamo 5-6 anni fa, cambiano le esperienze, il modo di fare, il modo di pensare, il modo di agire...resta sempre però il presupposto di non dimenticare mai da dove vieni che, oltre ad essere la base di ogni evoluzione è anche quello che ti compone...in un certo senso non ci sarebbe evoluzione se non hai cognizione del tuo passato...

Dal vostro sito si accede al blog, che fra poco compirà un anno, in cui scrivono praticamente tutti i componenti del gruppo. Dal blog emergono i vostri interessi in termini, ad esempio, di strumentazione e di artisti e gruppi che vi incuriosiscono e forse vi ispirano, insomma sembra proprio che sentiate fortemente l'esigenza di condividere molto della vostra attività come band. Diteci allora come si svolge la scrittura dei vostri pezzi e come riuscite ad assemblare le idee di ciascuno.
Il discorso è un po’ piu’ ampio. Noi non cerchiamo di dire quello che ci piace o no, cerchiamo di dare una nostra opinione di quello che ci sembra e l’intento del blog è proprio questo...noi parliamo di questo ascoltando anche pareri esterni di qualsiasi tipo. Non vogliamo sentirci degli esperti (anche perché non lo siamo assolutamente) ma intendiamo il blog come un processo evolutivo del nostro percorso...non è solo il nostro blog…noi ci scriviamo, ma quello che ci interessa è lo scambio di opinioni...
Per quanto riguarda la scrittura di un pezzo la cosa è molto piu’ complessa...si può partire dal nulla o si può partire già da un’idea di qualcuno...non è qualcosa di prestabilito…nell’assemblaggio delle idee poi cerchiamo sempre di avere un punto di vista abbastanza ampio e oggettivo nel giudicare...nel senso che parti di canzone potrebbero essere cancellate da un momento all’altro restando sempre focalizzati e non perdendo mai il punto di vista della canzone…

Si nota parecchio, sempre leggendo il vostro blog, come ci teniate a difendere la vostra scelta (fino a che punto obbligata magari ce lo direte voi) di continuare a fare musica nonostante viviate per la maggior parte dell'anno in luoghi diversi e distanti fra loro. E' davvero una cosa così difficile da far comprendere appieno?
Le motivazioni ti spingono a fare tutto...se non avessimo motivazioni cosi grandi nel farlo resteremmo ognuno a casa sua a suonare il suo strumentino e stop. Purtroppo, è inutile negarlo, la lontananza fa una bella differenza...comporta responsabilità, organizzazione, scadenze e date ben precise…molte volte ci sembra frustrante dover lavorare cosi, sarebbe molto piu’ bello, utile e veloce se potessimo vederci ogni giorno...purtroppo è quello che amiamo fare e ora come ora sappiamo che le motivazioni batteranno sempre le insidie che si verificheranno...

Quanti nuovi pezzi avete in cantiere?
Più o meno una trentina tra bozze, pezzi già finiti, e pezzi ancora da finire...non siamo dei tipi che si accontentano subito. C’è sempre una sorta di sfinimento sonoro per far sì che il pezzo che stiamo suonando rispecchi veramente quello che siamo e quello che vogliamo trasmettere e a noi, e a chi lo sta ascoltando...

I vostri concerti si sono svolti, correggeteci se sbagliamo, prevalentemente al sud e anche in importanti festival (Pisa Rock Festival, Controfestival, Arè Rock Festival). Questo perché finora vi è andata bene così o perché è un po' più difficile farsi conoscere fuori dall'area di provenienza? Progetti per l'attività live nel 2012?
Diciamo che dipende anche un pò dai contatti che riesci a stringere...sì, il massimo del nord dove abbiamo suonato è stato Firenze o Pisa (non so quale delle due sia piu a nord)...però abbiamo avuto anche qualche esperienza fuori dalla Puglia...siamo stati in Sicilia, Basilicata, Molise, Roma, Orvieto.
Fino a questo momento, la nostra regione, la Puglia, ci ha regalato le maggiori soddisfazioni, ad esempio vincendo il concorso di Bari Luogo Comune abbiamo avuto la possibilità di suonare al Giovinazzo Rock Festival, senza dubbio tra i festival più importanti in Puglia, aprendo così il live di Dirty Beaches, Brunori Sas e Casino Royale. Abbiamo fatto una trentina di date da febbraio fino a settembre e per un gruppo indipendente non sono assolutamente poche…ora il lavoro è prevalentemente quello in saletta...i live portano via tempo e molte volte distolgono l’attenzione da quello che stai facendo, dal processo creativo in atto...preferiamo prima portare a termine i nuovi brani e poi buttarci a capofitto sui live che sicuramente riempiranno il nostro 2012.

Con questo post, Indietravel vi dà appuntamento con nuovi viaggi a dopo la pausa natalizia!

1 commenti:

mai personal mood ha detto...

grazie ragazzi :)

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