venerdì 26 ottobre 2012

The Pulpit

Puntata di Indietravel #11

Laura Lovejoy (chitarra e voce), Evan O'Leary (sintetizzatore) e Neil Mooney (batteria) formano The Pulpit.
Il loro EP di debutto, The Pulpit, è un bel concentrato di surf, synthpop, garage e... chiamalo, se vuoi, electrosurf. E' scaricabile su offerta da Bandcamp.
Qui sotto il video della loro esibizione per Balcony TV:





Come On Live Long

Puntata di Indietravel #11

Il 2010 è l'anno in cui questo quintetto dublinese vede la luce ed è anche l'anno in cui esce il loro primo, omonimo, EP.
I Come On Live Long propongono un sound che unisce post rock, funk e indietronica. Le loro melodie ricordano in alcuni episodi gli Arcade Fire e si appoggiano su ukulele, synth, chitarre, sampler e a un’impeccabile sezione ritmica.

Applicano la stessa ricetta anche per il loro ultimo lavoro, Mender, in cui ciò che avevano anticipato nel loro EP di debutto si esprime al massimo. In Mender fanno capolino anche influenze di matrice folk e una maggiore cura di arrangiamenti e parti vocali.

E' un album che ha avuto una grande eco sulla stampa irlandese di settore e ha entusiasmato critici e pubblico.
I produttori sono gli stessi di grandi artisti alternative irlandesi: Owensie (per saperne di più su di lui andate a questa pagina del blog), Adebisi ShankEnemies.


Our Little Secret


Puntata di Indietravel #11

Sono un collettivo di cui fa parte Rhob Cunningham, che si definisce il capo compositore. Sul loro sito ringraziano Alan Holly e Adrien Merigeau, i due artisti che hanno realizzano l’artwork del loro unico (finora) LP, Our Little Secret. Accade non di rado che quanto più è piccola l’etichetta tanto più è curato lo studio dell’artwork delle releases, che quindi a volte diventano veri, piccoli capolavori d’artigianato. Ciò è vero soprattutto per le diy labels e le cd-r labels.
Probabilmente non accade invece altrettanto spesso di essere ripagati per il lavoro svolto per l'uscita di una release discografica con una bottiglia di buon vino. E’quello che è successo al sound engineer Ber Quinn, che ha registrato e mixato Naturesway, uno dei brani di Our Little Secret. Rhob Cunningham precisa sul suo sito che per ora il progetto Our Little Secret è accantonato per far posto a nuovi pezzi a cui sta lavorando. Alcuni li trovate su Bandcamp


Overhead, the Albatross

Puntata di Indietravel #10

Gli Overhead, the Albatross sono una band poco interessata al meccanismi dell’industria discografica perché, a loro dire, il loro obiettivo è sempre stato è sempre resterà quello di fare musica e concerti. Hanno un blog in cui pubblicizzano i loro concerti e ogni nuovo pezzo che vede la luce. 
Il loro primo lavoro, l’EP Lads with Sticks, esce su Eleven Eleven Records, una piccola etichetta dublinese.



Il loro è un sound che spazia da atmosfere delicate alla Sigur Ros, passando per il math rock, fino ad un emorock come i primi dischi dei Jimmy Eat World. Se ce ne fosse bisogno, per emorock non si intende quello di moda degli ultimi anni che nulla ha a che fare con i grandi del genere quali Samiam, Texas is the Reason, Sensfield, Promise Ring e compagnia bella.

Se vuoi scaricare (a offerta libera) o ascoltare l'EP Lads with Sticks clicca qui.







///////////AGGIORNAMENTO/////////
Settembre 2012


Fionn Regan

Puntata di Indietravel #10

Poeta prima che cantautore, Fionn Regan riesce a rendere labile il confine tra musica e letteratura; il suo straordinario talento si manifesta in un lirismo che può trovare un corrispettivo solo se si scomodano i grandi come Bob Dylan e d’altro canto il suo fingerpickng cristallino evoca un’altra pietra miliare della popularmusic, Nick Drake.
Sotto il nome d’arte di Bilbo esce il primo EP, nel 2000, intitolato Slow wall.

Tra il 2003 e 2005 escono tre EP, praticamente uno all’anno: Reservoir (2003), Hotel Room (2004) e Campaign Button nel 2005. Tutti e tre pubblicati ormai col nome Fionn Regan, con le grandi potenzialità artistiche di Fionn che vengono fuori attirandosi gli elogi della critica più accorta. Tuttavia, Regan rimane incredibilmente sconosciuto ai più.

Il 2006 segna il passaggio sotto l’etichetta Bella Union e l’uscita del capolavoro The End Of The History. L'album esce anche in versione vinile doppio 10’’ per Lost Highway Records.

Fionn è maturo, tira fuori un album che a nostro avviso dovrebbe entrare nelle pietre miliari del folk contemporaneo. The End Of The History è schietto, intimo, cucito sulla poesia e su melodie raffinate, su arrangiamenti minimali ma immensi. Fionn ha una grande tecnica chitarristica che però non è mai fine a sé stessa, mai edonistica.

Dopo la pubblicazione sull’etichetta americana Lost Highway, la critica internazionale finalmente si accorge di questo grande genio e iniziano per Fionn i grandi tour, anche se bisogna ribadire che l’attenzione è sempre inferiore a quanto meritato.
Ne è anche testimonianza il fatto che nel 2008 Fionn scrive un altro album intitolato The Road Tape che l’etichetta Lost Highway decide addirittura di non pubblicare!

Nel luglio del 2008 gli viene assegnato il titolo di membro onorario della Trinity College Literary Society con la seguente motivazione: "Nella sua musica, il signor Regan ha contribuito più di molti artisti a erodere i confini tra musica e letteratura, con le sue canzoni sempre possedute dalla miglior poesia".

Nel 2010 esce The Shadow Of An Empire, un album differente dai precedenti. Qui il folk si "sporca" di rock, le architetture scarne degli altri lavori lasciano il posto a suoni che ricordano Creedence Clearwater Revival (in pezzi come Genocide Matinee), oppure il Bob Dylan elettrico ma anche l’indie rock dei nostri giorni... è un album che ancora una volta attinge dai grandi della storia della popular music, senza mai scimmiottare nessuno e continuando lo straordinario flusso di storie che Fionn Regan ha da raccontare. 



Il suo ultimo capolavoro è del 2011, esce su Heavenly Recordings e si intitola 100 Acres of Sycomore e viene registrato in soli 7 giorni direttamente su nastro. Un suono caldo, ballate incantevoli come la title track, forse tra le canzoni più belle mai scritte da Fionn... azzardiamo col dire che forse si tratta del suo migliore album?

Fionn Regan - List of Distractions from Sebastien Dehesdin on Vimeo.

James Vincent McMorrow

Puntata di Indietravel #10

Per ora, ha sfornato 2 EP e un album completo. Gli EP sono Self Titled (uscito solo sul mercato statunitense) e The Sparrow And The Wolf. A gennaio 2009 James decide di provare a registrare alcuni demo e per farlo si isola in una piccola casa sulle coste irlandesi.
All’inizio non sa che finirà per restarci per ben 6 mesi, circondato dai suoi libri, dai suoi strumenti, da tutti i suoi oggetti personali, senza connessione internet. In quella casa e nella natura che la circonda, senza tanti orpelli tecnologici ma solo con un microfono e un computer, compone e registra le 11 tracce dell’LP Early in the Morning che esce nel 2010 in cd e nel gennaio 2011 in versione vinile per Believe Digital/Absolute.


La semplicità che James ha voluto infondere alle sue composizioni e alla resa del disco è un regalo che più bello non poteva essere per chi ascolta, che sicuramente andrà con la mente a Sufjan Stevens (che James, per sua stessa ammissione, ammira molto), a Justin Vernon (Bon Iver) e ai Fleet Foxes.

Sotto potete trovare un video associato a If I Had A Boat, il pezzo che apre Early In The Morning. Si tratta di un'animazione datata 1999, opera di uno straordinario Aleksandr Petrov. Realizzata con tecnica olio su vetro, è un adattamento de Il vecchio e il mare di Hemingway. 
Crediamo che valga più di un qualsiasi videoclip ufficiale. Il sito di James Vincent McMorrow è http://www.jamesvmcmorrow.com/.




Owensie

Puntata di Indietravel #10

Owensie è Michael Owens, che con una dozzina di altri musicisti ha dato vita a diverse band e che porta avanti anche un paio di progetti solisti. Uno di questi è proprio Owensie. Il suo ultimo lavoro si intitola Aliens ed esce il 9 dicembre anche in versione speciale remixata e limitata a 100 copie in cd e in audiocassetta. Su Bandcamp trovate una versione remixata a questo link, la versione originale è invece qui). Il cd esce invece per un etichetta di Limerick, la Out On Limb Records.
Aliens, secondo le parole dello stesso Michael, riflette sull’essere alieni in terra straniera quando si è emigrati e si è costretti ad abbandonare la propria vita per cercare di sopravvivere in un’altra, tutta da costruire.
Un indie folk profondo, quello di Owensie, costruito su una chitarra e melodie che rievocano il più introspettivo José Gonzales.

Scorrendo le tracce, si incontrano episodi come Ronda: un pezzo strumentale suonato con una chitarra flamenco; su articolati giri di chitarra si inseriscono sprazzi di piano che creano atmosfere eteree.
(aggiornamento ottobre 2012: è in fresca uscita, come annunciato sul sito della Out On Limb Records, Citizens, il nuovo lavoro di Owensie. Dal sito: "Citizens may draw surprise from those familiar with the Dubliner's classical-guitar-based solo work to date, as his new record kicks off with a heavier and more aggressive sound. The record expresses a simple desire: to make the listener dance, laugh and cry. The album mixes elements of folk, alternative rock, bossa nova, classical, and dance, with the consistent presence of Owensie's flamenco guitar and doom laden falsetto throughout")

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