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giovedì 9 maggio 2013

House secret concert: Mai Personal Mood a Firenze

Giovedì 9 maggio un nuovo house secret concert organizzato da Indietravel: protagonisti i Mai Personal Mood, che hanno all'attivo finora due uscite, entrambe produzioni Forears, l'EP L'Heure dEPart (2011) e il più recente Cactus (2012), titolo metafora della condizione dei musicisti indipendenti che cercano di proporre musica originale in Italia, in un ambiente che troppo spesso è ostile e arido. La band ha condiviso il palco con Marlene Kuntz, Moltheni, Dimartino.















Il link per seguire la serata, che è in onda in livestreaming, è http://new.livestream.com/accounts/1971005/events/2091787

martedì 30 aprile 2013

Private Concert: C+C = MAXIGROSS


Ritornano gli house-private concert targati Indietravel! Ringraziamo Radio Radicchio e l'associazione LiberARTI di Montaione (FI) per la collaborazione.
Il 7 maggio sarà la volta del collettivo folk-psichedelico di alta quota dei C+C=MAXIGROSS, che suonerà a Castelfiorentino (FI) alle ore 22:00.
L'unico modo per partecipare è mandarci un'email con oggetto
"Partecipo C+C = MAXIGROSS" al nostro indirizzo indietravelmusic@gmail.com.
L'ingresso è gratuito e troverete una piccola selezione di birre a prezzi popolarissimi.
Ai primi 20 che si prenoteranno, risponderemo via email con i dettagli dell'evento.

Vaggimal è una frazione di S. Anna d'Alfaedo (VR) di 114 abitanti, a 730 metri di altitudine. È qui, tra boschi, montagne innevate, in riva a torrenti, davanti ai camini accesi di questo minuscolo paesino che nascono i C+C = MAXIGROSS e il loro folk psichedelico di alta quota.
Il territorio, gli spazi che lo circondano, le storie che lo abitano e la lingua che le raccontano costituiscono non solo la scenografia ma anche il focus della produzione artistica di questo collettivo.

Il loro EP di esordio intitolato Singar ( Vaggimal Records/42 Records 2011) che in cimbro, antica lingua morta della Lessinia, significa "cantare", è stato registrato nella loro casa di montagna tra i reverberi della sala da pranzo.
Iniziano così tour che portano i C+C=Maxigross in giro per tutto lo stivale. Vincono 2 premi all'Italia Wave 2012 come miglior band emergente dell'anno, approdano negli States, condividono i palchi con Yann Tiersen, Matt Elliott/The Third Eye Foundation, Emeralds, Jennifer Gentle (feat. Verdena) e tanti altri...

L'8 aprile 2013 esce il loro full lenght Ruvain ("rumoreggiare" in cimbro), sotto la stessa etichetta, la Vaggimal Records, con distribuzione Audioglobe. Un racconto fedele di jam sessions consumate lungo l'arco di notti cosmiche, fino alle prime luci dell'alba, viaggi fisici e mentali, tra le colline o in astronave. Un disco corale, in parte registrato dalla strega della psichedelia italiana Marco Fasolo (Jennifer Gentle) con un registratore analogico a 8 piste e in parte nella casa di montagna della band. Un viaggio tra pop lisergico, folk, Fleet Foxes, Neil Young, James Vincent McMorrow e i Greateful Dead.



[DLSO.IT] C+C=Maxigross - Pamukkale in E from DLSO on Vimeo.

mercoledì 30 gennaio 2013

House Concert Rik van den Bosch + Carpa Koi

Domani 31. 01. 2013 trasmetteremo, nella nostra pagina dedicata agli House Concert di Indietravel, la diretta streaming dell'house concert del cantautore olandese Rik van den Bosch.
Ad aprire la serata il cantautore siciliano Carpa Koi

La diretta inizierà alle 20:30 circa, non mancate!

Anche su Facebook!



sabato 17 novembre 2012

Evento Indietravel : House Concert Wasp Summer

La songwriter australiana Wasp Summer si esibirà martedì 20 novembre alle 19 in un private concert a Firenze. Per prenotarti, manda un'email con oggetto "Partecipo" all'indirizzo indietravelmusic@gmail.com: ti arriverà una nostra risposta con le indicazioni sul luogo e tutti gli altri dettagli del concerto. Solo i primi 10 che si prenoteranno parteciperanno. 


La voce ardente di Wasp Summer impone  un’attenzione immediata,
incastonata nei suoni senza tempo dell’alt-country, del soul e del blues, delle chitarre dobro, delle chitarre elettriche arpeggiate, degli organi caldi e dei battiti delle mani.
Nata in Inghilterra e cresciuta in una città australiana di surfisti, Sam Wareing nasce col nome Wasp Summer nella fertile scena berlinese dei cantanti-cantautori internazionali D.I.Y.

Ecco cosa dicono del suo album Close As A Slow Dance (A Headful of Bees Label, 2012): "Her voice has sand in its grooves and her songs have sadness in their bones...Best of all the songs have a rolling certainty to them: they feel good and they feel right... Waiting has whiskey drama, Dancehall At Louse Point rides a big twang and On The Outside Of You aches. It’s more than country rock though." (The Sydney Morning Herald). Puoi ascoltare Close As A Slow Dance qui:


E questo è il suo sito ufficiale: http://www.waspsummer.com/

Il tour italiano di Wasp Summer toccherà Milano (17 novembre, Ligera Enoteca Cafè), Cassina de'Pecchi (18 novembre, Birreria Spilleria), Firenze (20 novembre, house concert), San Mauro Pascoli (21 novembre, Flyin Donkey Pub), Roma (22 novembre, B&B Casa dei Colori). Qui, il link all'evento Facebook.

venerdì 15 giugno 2012

Stop! Pausa estiva

Le trasmissioni riprenderanno a settembre 2012 sempre su radioradicchio.it. Intanto potete riascoltare o scaricare tutte le le puntate qui e in questo blog troverete tutte le info, i video, link utili e recensioni andate in onda durante le puntate.
Grazie a tutti quelli che ci hanno seguito e che ci seguiranno!

lunedì 30 aprile 2012

Rik van den Bosch

Aggiornamento 2013

Il 2013 inizia sotto il segno di un altro house concert a Firenze organizzato da Indietravel!
A rendere speciale la serata di giovedì 31 gennaio 2013 sarà un cantautore-globetrotter da Amsterdam: Rik van den Bosch.
L'unico modo per partecipare è scriverci una email all'indirizzo indietravelmusic@gmail.com con oggetto "PARTECIPO RIK".
I posti disponibili per gli invitati da Indietravel sono 10.
Ai primi 10 che ci contatteranno, quindi, risponderemo con tutte le info sull'evento! Una gustosissima novità: la serata sarà trasmessa in streaming video!

Evento realizzato in collaborazione con il collettivo di Quindie? festival di cultura indipendente.
Quindie? organizza l'house concert di Rik domenica 3 febbraio 2013 a Fidenza (PR)
Partecipa evento faceobok

Altre date: 
29 gennaio Bologna, El Colmado With Carpa Koi, 20.00h
30 gennaio Bologna with Carpa Koi, TBA www.reverbnation.com/rikvandenbosch
1 febbraio  TBA www.reverbnation.com/rikvandenbosch
2 Feb Pisa TBA www.reverbnation.com/rikvandenbosch

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Rik van den Bosch ///// 24 aprile 2012 alla NOF Gallery di Firenze


















 Grazie a Maira Bartoloni per la collaborazione a questo post

Indietravel e Radio Radicchio sono stati lieti di aver portato per la prima volta in Italia il musicista globetrotter olandese Rik van den Bosch.
Grazie alle due date toscane (il 24 aprile alla NOF Gallery di Firenze e il 25 aprile al pub Lo Strettoio di Montaione), siamo riusciti a far conoscere anche in Italia questo straordinario artista. Un cantautore viaggiatore che, chitarra al braccio e armonica, ci ha portato in viaggio tra folk, blues, americana. Il suo sound è imbevuto di mille influenze diverse, è capace di astrarsi dal tempo e coniugare il pre-war folk blues di Robert Johnson o Skip James ai Calexico passando per la musica tradizionale spagnola.

Un sound eclettico, dunque, che Rik assorbe e rielabora durante le sue infaticabili peregrinazioni attorno al mondo. Dal materiale raccolto durante il suo viaggio fra New Orleans e New York con solo una bicicletta, una chitarra e un registratore nasce, nel 2003, A Musical Impression Of A Journey From New Orleans To New York. Dopo le prove successive di Out Of Town e Blues For The Lowlands, Rik pubblica Coffee, Cigarettes & Beer (Muze Records, 2008), un pot pourri di “folk elettrico-old country blues-mexicana-emofolk-r'n'b”. Varie le influenze che si riconoscono, da Jacques Brel a Robert Johnson, da Leonard Cohen ai Pixies. Il suo ultimo album Sea Side Mountain Side (Muze Records, 2010) è stato registrato in Spagna in collaborazione con molti artisti locali; è da questa esperienza che Rik mette in piedi la sua attuale band: Rik van den Bosch & the Dandies.




Queste le parole di Rik sul suo disco: “Sea Side Mountain Side è l'impronta delle cose che mi occupano al momento; eclettico, intenso, canzoni strumentali cinematografiche, nello stile di Henry Mancini, qualche accenno di Cubana, una solo-song di un cantautore perso, una vivace canzone rock, una traccia country-folk irlandese”.
In altre parole, un melting pot affascinante e inaspettato. Nelle sue composizioni e nella tecnica strumentale Rik spazia dal rigore da manuale alla sperimentazione, inserendosi in una nicchia che sta al di fuori dei margini dell'arte accademica e scagliando ogni nota come un arciere.

Rik ha avuto l'onore di essere uno degli artisti presenti nell'album Robert Wyatt, Anthologie du Projet MW . È di Rik la versione di Heaps of Sheeps contenuta nel disco.

Dicono di Sea Side Mountain Side: “È l'arte cantautoriale, con un tocco di folk. Un lavoro veramente fantastico. Le composizioni di Van den Bosch raschiano alle radici del Blues e del Countrywww.rocktimes.de 

Dicono di Coffee, Cigarettes & Beer: “Influenze folk, blues, rhytm'n'blues, country fino alla mexicana. È il mondo musicale più logico per uno che ha passato tre mesi viaggiando in bicicletta da New Orleans a New York, con una chitarra sulle spalle, per suonare nelle strade lungo il percorsohttp://www.popmagazinesheven.nl

Abbiamo avuto l'onore di avere Rik van den Bosch ospite negli studi di Radio Radicchio per una puntata speciale di Indietravel a lui dedicata. Mettiamo a disposizione il podcast della trasmissione nella nostra sezione del sito della radio qui.

Intanto potete vedere il video girato in quest'occasione, con Rik che suona in esclusiva per Indietravel The Place To Be, un pezzo ancora inedito che farà parte del suo prossimo lavoro (che è in fase di registrazione).


sabato 14 aprile 2012

Intervista alla redazione della rivista Rarinantes

Ecco il testo dell'intervista fatta alla redazione della rivista Rarinantes andata in onda durante la puntata di Indietravel dell'11 marzo, che abbiamo dedicato alla musica indipendente del Giappone in occasione del primo anniversario dello tsunami del 2011. Nel menu a lato della pagina, troverete il link al sito di Radio Radicchio dove potrete riascoltare il podcast della puntata.
Hanno risposto alle nostre domande Roberto Greco, Annalucia Prete e Federica Marsano (responsabile di Rarinantes), che ringraziamo molto della disponibilità.


Spiegateci cos'è Rari Nantes. Una forma di street communication? Un'urgenza di comunicazione? Guerrilla marketing?

(Roberto) Bella domanda, Gigi! Diciamo che il progetto nasce un po' per caso nel 2010 dalla voglia che ognuno di noi ha di comunicare, di interagire con il mondo che lo circonda e trovare nuovi punti di contatto e nuovi stimoli per arricchire un dibattito culturale ormai stagnante e secondo noi anche scontato. Il primo numero aveva lo scopo di pubblicizzare i servizi e le strutture che con tanta passione portiamo avanti all'interno dell'associazione di Parabita (in provincia di Lecce, ndr) di cui facciamo parte, Il Laboratorio. Dal primo numero di Rarinantes al secondo, abbiamo voluto cambiare il taglio editoriale e stravolgere quindi i canoni precedenti, capendo anche l'importanza del coinvolgimento delle persone. Abbiamo fatto ciò grazie all'utilizzo di una nuova tecnica di comunicazione, di una nuova forma di comunicazione: il guerrilla marketing, appunto. E, sinceramente, ha avuto un successo straordinario.


A proposito, diteci come hanno reagito i vostri concittadini di Parabita all'iniziativa e come si sono posti nei vostri confronti i media convenzionali locali, vista la particolarità del metodo di distribuzione, riconducibile alle forme di guerrilla marketing: la cittadina si è infatti svegliata una mattina piena di grucce in giro con appeso uno strano giornale.

(Annalucia) Sì, effettivamente la modalità di diffusione della rivista si è presentata alquanto stravagante e originale. Rari Nantes infatti si è presentato ripiegato su una gruccia appendiabiti disposta sugli arredi urbani nelle principali strade del paese. È stato davvero bello vedere lo stupore negli occhi dei parabitani che si avvicinavano incuriositi alle panchine, alle siepi, alberi e alle altre strutture e spazi pubblici per visionare e scoprire questa strana novità. Novità che ha suscitato grande entusiasmo anche nei media locali, che si sono dimostrati interessati al nostro tipo di comunicazione definita non convenzionale, con informazioni alternative, inusuali e innovative, fuori dai canoni e dagli schemi tradizionali.


A noi è sembrato che Rarinantes, più che una comunicazione inusuale nel territorio e del territorio, sia una forma di comunicazione che potremmo definire, pensando a Zygmunt Bauman, glocale. Ci pare che ciò sia testimoniato dal fatto che nel primo numero, uscito a marzo del 2011, gli articoli sono di ampio respiro e vanno dalle conferenze ONU di Kyoto e Cancún sul clima alle politiche culturali e giovanili del basso Salento. Queste ultime, peraltro, sono prese in considerazione con una capacità di disamina molto critica che non è solo di denuncia ma anche (e profondamente) propositiva. Tutto questo è solo una nostra impressione?

(Federica) Effettivamente, glocale è la parola giusta, illuminante, nel senso che abbiamo voluto trattare inizialmente temi globali: con l'inchiesta sull'AIDS, per esempio, ci premeva affrontare il problema non soltanto ricordando che il 1 dicembre è la Giornata Mondiale contro l'AIDS, ma anche cercando di discuterne e di ricordarlo ai nostri concittadini parabitani e a chi leggeva il giornale.


A proposito di tematiche relative alla salute, è vero che avete in programma di iniziare una rubrica aperta alle domande dei lettori a cui risponderebbero esperti nel campo?

(Federica) Sì, la rubrica è Rari Answer e ci affidiamo ad un consultorio: chiunque voglia sapere il punto di vista di un esperto può scrivere sulla rubrica (all'indirizzo email rarianswer@rarinantes.info). Tornando al precedente discorso sul glocale: oltre al già citato articolo sull'AIDS, sul numero del 2011 della rivista parlavamo anche di ambiente nell'articolo sulla conferenza ONU di Cancún; l'anno scorso per noi era importante affrontare anche la problematica ambientale perché, ricordiamolo, il 2011 è stato l'anno del referendum in Italia sul nucleare e quindi era importante lasciare anche noi, come Rarinantes, come giovani di un Paese che ha lottato contro il nucleare, la nostra impronta. Abbiamo parlato anche delle rivoluzioni arabe perché, come territorio, ci affacciamo sul Mediterraneo, gli arabi sono i nostri “vicini” e non potevamo assolutamente dimenticarli. Volevamo cercare, quindi, di portare quel vento rivoluzionario anche qui. Circa le tematiche più inerenti all'istruzione, alla cultura, alla storia, abbiamo cercato, strategicamente, di affrontarle dal punto di vista locale: Rarinantes, infatti, essendo una rivista che si pone come strumento di battaglia culturale, non può non parlare di tematiche come istruzione e cultura senza partire dal locale e quindi senza fare da vetrina a tutte quelle associazioni e quei personaggi importanti che vogliono partire da Parabita, dal Salento e dalla Puglia ed esprimere la propria cultura, la propria idea di cultura e le proprie opinioni.


Spiegateci anche il nesso fra questa puntata di Indietravel, che è dedicata alla musica underground giapponese e la vostra rivista. Chi ci ascolta starà sicuramente chiedendosi cosa le leghi...

(Roberto) A nostro parere, crediamo che il nesso sia uno solo: la sensibilità che ognuno di noi esprime nei confronti di quanto successo un anno fa in Giappone. Il nuovo numero di Rarinantes, uscito l'11 marzo 2012 nel primo anniversario dello tsunami, è infatti solo ed esclusivamente improntato sul Giappone. Noi abbiamo espresso la nostra sensibilità attraverso la scrittura, voi, a vostro modo, attraverso la musica. Il nesso è proprio quello di voler sensibilizzare le menti di chi ascolta o ci legge al disastro inenarrabile che ha colpito quel Paese. Fondamentali sono stati i contributi che ci sono arrivati in redazione al tema monografico che abbiamo voluto sviluppare. Il vostro è stato un articolo sui suoni e la musica del Sol Levante; in più, fondamentale è stata per noi la testimonianza diretta che Simone Legno, fondatore del famosissimo marchio Toki Doki, ha raccolto da un giornalista di tutto rispetto, inviato di Sky Tg24: Pio d'Emilia. Dobbiamo dire un grazie particolare a Barbara, un'amica che darebbe tutto per il Giappone. Vorremmo ringraziare anche chi sostiene la nostra iniziativa: lo sponsor ufficiale di Rarinantes, che è la cooperativa Lecce Città Universitaria, e le Officine Cantelmo.


Rarinantes ha inaugurato da qualche settimana il proprio sito. Lì e sull'edizione cartacea (che si può richiedere scrivendo a rarinantes2010@libero.it), potrete leggere un nostro articolo sulla musica giapponese. In bocca al lupo e buon lavoro a tutta la redazione!

sabato 24 dicembre 2011

Intervista ai Mai Personal Mood e video di Bluette

Dopo tanto girovagare in lungo e in largo per l'Europa, il viaggio di Indietravel stavolta vi porta a conoscere la band pugliese dei Mai Personal Mood, che abbiamo intervistato in occasione della pubblicazione su Youtube (proprio in queste ore) del video di Bluette, la prima delle tracce del loro debutto discografico: L'Heure dEPart, uscito ai primi del 2011 per Forears Debut.



Bluette, il nuovo video dei Mai Personal Mood realizzato con le animazioni originali del batterista del gruppo, Aldo Leo (alias Masta Grafix).

L'ora di partenza per i Mai Personal Mood è scattata nel 2007, quando alcuni membri di una vecchia band decidono di cambiare il loro modo di fare musica, come scritto nel loro sito. L'Heure dEPart è il frutto di anni di lavoro in cui il gruppo approda alla formazione attuale (Francesco Allegro a voce e chitarra - Andrea Messina a chitarra, synth, programming, tromba - Matteo Conte a chitarra e synth - Michele Di Muro al basso - Aldo Leo a batteria e percussioni) e mette su 5 tracce di indiepop spruzzato di synth. Se visitate il loro Myspace potete ascoltarne qualcuna. Sia prima che dopo il loro debutto discografico, i Mai Personal Mood hanno partecipato al Pisa Rock Festival, al Controfestival, all'Arè Rock Festival, a Frequenze Mediterranee (vincendo il secondo premio e aprendo il concerto di Diego Mancino) e hanno vinto in Basilicata il Festival Edizione Zero vol.1. Ecco di seguito le risposte alle nostre domande.

Ciao a voi! Partiamo dal passato: alcuni di voi suonavano già assieme in una precedente formazione, che con l'aggiunta di nuovi componenti si è evoluta nell'attuale gruppo. E' corretto parlare di evoluzione? Qualcosa delle vostre passate esperienze musicali è confluito nei Mai Personal Mood o si tratta di progetti che hanno seguito strade completamente differenti?
Certo…tutto è un processo evolutivo, come si potrebbe restare arenati a quello che eravamo 5-6 anni fa, cambiano le esperienze, il modo di fare, il modo di pensare, il modo di agire...resta sempre però il presupposto di non dimenticare mai da dove vieni che, oltre ad essere la base di ogni evoluzione è anche quello che ti compone...in un certo senso non ci sarebbe evoluzione se non hai cognizione del tuo passato...

Dal vostro sito si accede al blog, che fra poco compirà un anno, in cui scrivono praticamente tutti i componenti del gruppo. Dal blog emergono i vostri interessi in termini, ad esempio, di strumentazione e di artisti e gruppi che vi incuriosiscono e forse vi ispirano, insomma sembra proprio che sentiate fortemente l'esigenza di condividere molto della vostra attività come band. Diteci allora come si svolge la scrittura dei vostri pezzi e come riuscite ad assemblare le idee di ciascuno.
Il discorso è un po’ piu’ ampio. Noi non cerchiamo di dire quello che ci piace o no, cerchiamo di dare una nostra opinione di quello che ci sembra e l’intento del blog è proprio questo...noi parliamo di questo ascoltando anche pareri esterni di qualsiasi tipo. Non vogliamo sentirci degli esperti (anche perché non lo siamo assolutamente) ma intendiamo il blog come un processo evolutivo del nostro percorso...non è solo il nostro blog…noi ci scriviamo, ma quello che ci interessa è lo scambio di opinioni...
Per quanto riguarda la scrittura di un pezzo la cosa è molto piu’ complessa...si può partire dal nulla o si può partire già da un’idea di qualcuno...non è qualcosa di prestabilito…nell’assemblaggio delle idee poi cerchiamo sempre di avere un punto di vista abbastanza ampio e oggettivo nel giudicare...nel senso che parti di canzone potrebbero essere cancellate da un momento all’altro restando sempre focalizzati e non perdendo mai il punto di vista della canzone…

Si nota parecchio, sempre leggendo il vostro blog, come ci teniate a difendere la vostra scelta (fino a che punto obbligata magari ce lo direte voi) di continuare a fare musica nonostante viviate per la maggior parte dell'anno in luoghi diversi e distanti fra loro. E' davvero una cosa così difficile da far comprendere appieno?
Le motivazioni ti spingono a fare tutto...se non avessimo motivazioni cosi grandi nel farlo resteremmo ognuno a casa sua a suonare il suo strumentino e stop. Purtroppo, è inutile negarlo, la lontananza fa una bella differenza...comporta responsabilità, organizzazione, scadenze e date ben precise…molte volte ci sembra frustrante dover lavorare cosi, sarebbe molto piu’ bello, utile e veloce se potessimo vederci ogni giorno...purtroppo è quello che amiamo fare e ora come ora sappiamo che le motivazioni batteranno sempre le insidie che si verificheranno...

Quanti nuovi pezzi avete in cantiere?
Più o meno una trentina tra bozze, pezzi già finiti, e pezzi ancora da finire...non siamo dei tipi che si accontentano subito. C’è sempre una sorta di sfinimento sonoro per far sì che il pezzo che stiamo suonando rispecchi veramente quello che siamo e quello che vogliamo trasmettere e a noi, e a chi lo sta ascoltando...

I vostri concerti si sono svolti, correggeteci se sbagliamo, prevalentemente al sud e anche in importanti festival (Pisa Rock Festival, Controfestival, Arè Rock Festival). Questo perché finora vi è andata bene così o perché è un po' più difficile farsi conoscere fuori dall'area di provenienza? Progetti per l'attività live nel 2012?
Diciamo che dipende anche un pò dai contatti che riesci a stringere...sì, il massimo del nord dove abbiamo suonato è stato Firenze o Pisa (non so quale delle due sia piu a nord)...però abbiamo avuto anche qualche esperienza fuori dalla Puglia...siamo stati in Sicilia, Basilicata, Molise, Roma, Orvieto.
Fino a questo momento, la nostra regione, la Puglia, ci ha regalato le maggiori soddisfazioni, ad esempio vincendo il concorso di Bari Luogo Comune abbiamo avuto la possibilità di suonare al Giovinazzo Rock Festival, senza dubbio tra i festival più importanti in Puglia, aprendo così il live di Dirty Beaches, Brunori Sas e Casino Royale. Abbiamo fatto una trentina di date da febbraio fino a settembre e per un gruppo indipendente non sono assolutamente poche…ora il lavoro è prevalentemente quello in saletta...i live portano via tempo e molte volte distolgono l’attenzione da quello che stai facendo, dal processo creativo in atto...preferiamo prima portare a termine i nuovi brani e poi buttarci a capofitto sui live che sicuramente riempiranno il nostro 2012.

Con questo post, Indietravel vi dà appuntamento con nuovi viaggi a dopo la pausa natalizia!

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