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mercoledì 31 ottobre 2012

Kutin


Puntata di Indietravel #17
Il viaggio in Austria finisce in compagnia della Valeot Records, un’etichetta con base a Vienna che produce Peter Kutin.
Peter è un musicista producer che con i suoi lavori sconfina nelle arti visive, nella sonorizzazione di film muti o di installazioni d'arte contemporanea.


Il suo ultimo lavoro si intitola Ivory (marzo 2012) ed è un flusso fatto di landscapes elettronici, chitarre riprocessate, pulviscolo glitchoso, diviso in sette lunghe tracce che quasi non possono prescindere l'una dall'altra: quasi fossero i frames di un film. In Ivory, dunque, la componente visual viene riprodotta in suono; è un disco a metà strada fra il conterraneo di Peter Christian Fennesz e i Sigur Ros, rivolto ad orecchie capaci di guardare oltre che ascoltare.




The Cotton Lickers


Puntata di Indietravel #17

I Cotton Lickers ci fanno fare un tuffo nel passato, portandoci direttamente agli anni del proibizionismo americano degli anni '20 e '30, in locali fumosi e in serate incendiate di swing. Ci riportano alla mente personaggi come Lucky Luciano, Duke Hellington, il traffico di alcolici, le veneri nere Bessie Smith, Ella Fitzgerald o Billie Holiday; la loro è musica di altri tempi suonata come altri tempi. Anche la registrazione si avvicina molto alla registrazione mono di quegli anni.
Qui potete ascoltare Recordings (datato febbraio 2012)

Restless Leg Syndrome


Puntata di Indietravel #17
Raramente nome fu più azzeccato per una band: la Restless Leg Syndrome  caratterizzata dalla necessità di effettuare movimenti periodici delle arti inferiori. Colpisce solitamente gli arti inferiori, ma può interessare anche le braccia, il tronco e persino un arto fantasma. Il movimento della parte del corpo affetta provoca un sollievo temporaneo" (da Wikipedia).

Il combo di dj producer viennese, composto da Testa, d.b.h e Chrisfader, parte da un concetto molto semplice: prendere dei pezzi appartenenti alla cultura del jazz, dello swing o da quella che più in generale potremmo chiamare la old music, creare dei sample e realizzare da questi musica da dancefloor che può andare dalla deep house all’hip hop.

Il loro EP di debutto, Swapping Swingers (2011), attinge allo swing degli anni '20 e lo fa suonare house nel 2012. Esiste anche un'edizione limitatissima di 246 copie in formato vinile che potete trovare qui, ma affrettatevi perchè ad oggi son rimaste meno di 10 copie. Se non fate in tempo vi rimane sempre il digital download.






Diver


Puntata di Indietravel #17



Schönwetter Records è l'etichetta dei Diver. Il nome vuol dire “etichetta del bel tempo”: i fondatori, infatti, spiegano che nel Land di cui sono originari c’è sempre un sole splendente (i Lander sono gli stati che compongono la repubblica federale austriaca).
I Diver sono Olaf, Stephan e Wolfgang. Il loro esordio è nel 2011 con l’EP che porta il nome del gruppo. È un disco intriso di folk acustico, semplice, onesto, fatto di delicate melodie e di un profondo songwriting.

Ascolta qui.
Contatto Facebook: www.facebook.com/divermusic

Sex Jams


Puntata di Indietravel #17

Sempre su Siluh Records escono i Sex Jams, quintetto di Vienna. Nascono nel 2008 e il loro sound è profondamente influenzato dall’indie rock dei tardi anni '80 e dal noise, in particolar modo da Sonic Youth, Pixies e Pavement, ma anche dal grunge degli anni '90. Il loro EP di esordio è del 2009 ed è un 7'' in vinile intitolato On Our Way Home is nowhere, uscito per un’altra indie label austriaca, la Fettkakao Records.

Sulla stessa etichetta, nel 2009 esce uno split EP con i Les Trucs e nel 2010 è la volta di Post Teenage Shine, una coproduzione tra Siluh Records e Noiseappeal Records.
Il loro ultimo singolo No Face potete scaricarlo gratuitamente qui.

Sweet, Sweet Moon


Puntata di Indietravel #17

La Siluh Records, di Vienna, è attiva dal 2005: Sweet Sweet Moon, alias il multistrumentista Matthias Frey, debutta sotto questa label nel 2009 con l’EP Pompidou. Matthias è dotato di una incantevole voce (quasi stentorea, a vedere alcuni video dal vivo in cui suona per strada e il suo canto sovrasta la confusione).



All'EP di debutto seguono due singoli: uno è My Night With The Prostitute From Marseille, cover dei Beirut, contenuto nel doppio EP del 2009 March of the Zapotec/Holland della band di Zach Condon. L’altro singolo è Smoke Up.
Fresco fresco di uscita è Candy Floss, una release solo digitale di due pezzi scaricabili su Bandcamp al prezzo di un cappuccino (in altre parole, acquistatela, lo consigliamo caldamente): Birds Don’t Fly e Psalm For The Elks Lodge Last Call (vedi video sopra). Quest'ultima è una cover dei canadesi The Weakerthans, capitanati da John K.Samson, che ha militato nella storica band hardcore Propagandhi.

Wild Evel & The Trashbones







Puntata di Indietravel #17
Se gli Happy Kids il garage punk lo avevano scarnificato, Wild Evel & The Trashbones invece ve lo sbattono in faccia cristallino e grezzissimo, con schitarrate potentissime, armoniche epilettiche, urla a gola spiegata, organo Farfisa.

Il loro è un punk dell’era di Neanderthal, che riporta in vita il punk garage degli anni 60; ci senti dentro gli Swamp Rats, storica band che "rubò" uno dei più celebri pezzi dei Sonics, Psycho (che era uscito da poco e venne reso ancora più punk, sporco, urlato, punk appunto!). Ci senti dentro il surf dei Trashmen ma anche i Cramps e tanto punk’n’roll.
Nel 2008 Wild Evel, che cantava ne The Incredible Staggers, si unisce ad alcuni membri dei Roadrunners e forma i Wild Evel & The Trashbones, che in 4 anni si girano l’Europa a suon di concerti, fanno uscire diversi singoli e stringono collaborazioni con altre band e musicisti garage punk. Alcuni di questi ultimi compaiono anche nel loro  LP, Tales From The Ca
http://www.trashbones.com/

martedì 30 ottobre 2012

The Happy Kids


Puntata di Indietravel #17
 Cosa dire di una band che ammette: "Noi facciamo a modo nostro, non ce ne frega niente di fornire info sulla nostra biografia, non ci interessa la scrittura delle canzoni, né di saper suonare, né trascinare troppa robaccia ai nostri concerti "? Un ragazzo al combo-organ, una ragazza alla chitarra e un mangianastri che i due si portano sul palco per farlo suonare come una drum machine vintage: questi sono The Happy Kids! Strumenti di seconda mano, un’attitudine DIY, un punk garage lo-fi espresso in 2 dischi: l’EP The Happy Kids e l’LPThe Happy Kids Play Their Own Songs!

 Il primo ep esce su Trash Rock Production, una DIY label di Vienna che rilascia spesso le proprie produzioni in edizione limitata in LP o audiocassetta. Sul loro sito è anche presente un'interessante sezione dedicata ai cortometraggi. The Happy Kids Play Their Own Songs!esce invece su Grey Past Records, etichetta olandese attiva dal 1986.

 Potete ascoltarli su bandcamp qui.






venerdì 11 maggio 2012

Playlist della puntata Austria

Kutin - foto da www.valeot.com/kutin
Qui la tracklist della puntata sul panorama indipendente austriaco trasmessa in aprile 2012:
The Happy Kids - I Need Your Love
The Happy Kids - I Don't Want You No More
The Happy Kids - California Sun
Wild Evel & The Trashbones  - Freak Train
Wild Evel & The Trashbones  - Hot Rod Zombie
Diver - The Theory
Diver - Red Colour
Restless Leg Syndrome - Chucky (The Devil)
Restless Leg Syndrome - Minirock
Sweet Sweet Moon - Psalm For The Elks Lodge Last Call
Sweet Sweet Moon - My Night With The Prostitute From Marseille
The Cotton Lickers - I'll Take The South
The Cotton Lickers - Lonesome Road
Kutin - Elsewhere

Trovate tutte le minirecensioni, i video e link della puntata nella sezione Puntate e Recensioni dal menu in alto o più semplicemente cliccando qui.

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