House Concert Rik van den Bosch
Evento organizzato da Indietravel: House Concert del cantautore olandese Rik van den Bosch a Firenze. 31.01.2013
BRNS
Un sound che unisce sonorità eighties, cori alla Animal Collective, elettronica pop, post rock e melodie e ritornelli che si piantano nel cervello; Leggi le info della puntata BELGIO
House Concert Carpa Koi
Evento organizzato da Indietravel: House Concert del cantautore siciliano Carpa Koi a Firenze. Freak folk di un pesce quasi sempre fuor d'acqua
Wild Evel and The Trashbones
Il loro è un punk dell’era di Neanderthal, che riporta in vita il punk garage degli anni 60; Leggi le info della puntata AUSTRIA
Grand Salvo
Dietro il moniker di Grand Salvo si cela, a nostro avviso, uno dei più sorprendenti cantautori australiani contemporanei, Paddy Mann.
Floex
Tomáš Dvořák aka Floex è un compositore, clarinettista e multimedia artist di Praga. Puntata di Indietravel #20 REP.CECA
Lullatone
Shawn James Seymour del duo Lullatone, fra i protagonisti della puntata sull'underground giapponese.
Lehmann B. Smith
Lehmann B. Smith è probabilmente uno tra i più prolifici e allo stesso tempo eclettici artisti di Melbourne. Puntata 22 Melbourne
Analogik
Un banjo, una chitarra surf, una drum machine, il gipsy jazz, l’hip hop e il dub step, la musica balcanica e lo ska, difficilmente potevano essere concepite come elementi di una stessa canzone se gli Analogik, non fossero figli dei nostri anni zero...
My Bubba and Mi
The good sounding girls with the good looking songs, ascoltale da Domenica 29 Gennaio 2012 a mezzanotte e Lunedi 30 a mezzogiorno su www.radioradicchio.it, Puntata tutta dedicata al panorama indipendente d'Islanda
Farja Ways
Da Bratislava un caleidoscopio di suoni, influenze, colori ed energie che coinvergono nella figura di una cantante, compositrice: Farja Ways. Puntata Indie Travel #21Slovakia
Adebisi Shank
L'esplosivo trio di Wexford ve lo presentiamo domenica 11 dicembre 2011 alle 19:00 e a mezzanotte e lunedì 12 dicembre 2011 alle 12:00 su www.radioradicchio.it
WaspSummer House Concert
EVENTO INDIETRAVEL: La songwriter australiana Wasp Summer si esibirà martedì 20 novembre alle 19 in un private concert a Firenze.
Bitwise+Madek
Il duo che ha provato a unire elettronica e musica tradizionale indonesiana. Ascolta il loro esperimento domenica 11 dicembre 2011 alle 19:00 e a mezzanotte e lunedi 12 dicembre 2011 alle 12:00 su www.radioradicchio.it
giovedì 25 ottobre 2012
Marco Garrido Aboy
Parmesano
| Parmesano |
| Parmesano! EP |
Tiny Ruins & a Singer of Songs
Questo duo nasce dall’incontro fra due musicisti, uno di Barcellona (a Singer of Songs) e l’altra della Nuova Zelanda (Tiny Ruins). Se ne vivevano tranquilli ognuno a casa sua e si conoscevano solo attraverso la loro musica. Questo fino al 2010, quando finalmente si incontrano grazie a un tour in comune. E dopo questo tour, decidono di provare a creare qualcosa insieme: in una sola settimana registrano 6 pezzi che escono in un EP dal titolo Little Notes, acquistabile su Bandcamp.
In questa storia trovate tutti gli elementi della metafora della nostra trasmissione: il viaggio, l’incontro, la scoperta, la musica.
Da questo mix nasce uno straordinario EP di country folk delicato e intimo che ci ricorda Karen Dalton e Vashti Bunyan.
Chinese Christmas Chard
E’ un duo di Barcellona, Mario Gutiérrez e Joan Sala: il primo a chitarra e voce e l’altro al piano, sintetizzatori e parti elettroniche. Suonano insieme dai tempi della scuola e proprio a quegli anni va ricondotta la curiosa scelta del nome: Joan era soprannominato chino dai compagni di classe per via del taglio a mandorla degli occhi.
Lo scorso anno hanno vinto il LEVI'S Unfamous Music Award. A loro nome è uscito anche un EP intitolato Barcelona, su Mushroom Pillow.
Segnaliamo questo gruppo a tutti gli amanti dei Postal Service e di altro indie molto più poppeggiante.
Anche se loro stessi hanno detto di essere stati molto influenzati dalle canzoni di Michael Jackson, Rod Stewart, Fleetwood Mac e da quelle che le loro madri cantavano sotto la doccia.
U_Mä
Il loro esordio è nel 2007 con l’album omonimo che esce su una net label, la Error-lo-fi Recordings e che viene ristampato nel 2009 su Amniotic Records.
Il nome della band, U_Mä, deriva direttamente dai nomi di battesimo dei due membri, che sono coppia anche nella vita: Pau Vallvè e Maria Coma. Entrambi portano avanti anche progetti solisti: vi segnaliamo Magnolia, l’album appena uscito (novembre 2011) per Amniotic Records di Maria Coma ed un interessantissimo album di Pau Vallvè che porta il suo nome ed è uscito nel novembre 2010 sempre su Amniotic. Sono entrambi polistrumentisti, cantano in catalano e sul loro sito offrono tutti i loro testi e le rispettive traduzioni in inglese.
I loro pezzi sono immersi in magiche atmosfere, impreziositi da elettronica minimale e da grande cura degli arrangiamenti fatti di musical saw, theremin, autoharp, kaos pad, glockenspiel, clarinetti e piccoli strumenti percussivi.
Ne esce fuori un bell'album, assimilabile agli ultimi lavori dei Mum.
Nico Roig
Nico Roig è un musicista molto prolifico, basti vedere il numero di collaborazioni e progetti che ha portato avanti fin dagli inizi della sua carriera: nel 2000 infatti trasloca da Barcellona a Bruxelles e fonda gli Os Meus Shorts, una band di musica sperimentale che, attraverso un mix che va dal free jazz al rumore vero e proprio, crea brevi composizioni basate sul’improvvisazione.
| Os Meus Shorts |
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| Rabbits |
Un altro dei progetti di Nico Roig è la Crappy Mini Band (nella line up compare anche un italiano - Giovanni di Domenico - alla batteria) e poi gli S’Acobla, con cui Nico ritorna alle proprie origini iniziando a comporre canzoni nella sua lingua, il catalano.
Tonada del genoma humà | May 2011
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E’ un lavoro intimo, in cui la chitarra e le melodie vocali la fanno da padrone mentre le parti sperimentali sono background mai invasivo; vien fuori un indie folk sperimentale delicato in cui tradizione e innovazione trovano il loro perfetto equilibrio.
¡Pelea!
¡Qué éxito! Oct 2011
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I Pelea sfornano un punk and roll a bomba: un rock and roll che incontra il punk rock alla Screeching Weasel.
Cori, le chitarre di Para Bailar La Bamba, liriche assurde... da ballare o pogare, accompagnati da una chica muy guapa y una cerveza.
L'album è in free download da Bandcamp.
Evripidis and his Tragedies
Healthy Dose Of Pain | Sep 2011
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Iniziato come progetto personale di Evripidis Sabatis, pianista ed illustratore originario di Atene, Evripidis and his Tragedies è diventato con l’ultima uscita A Healthy Dose Of Pain una vera e propria orchestra indiefolk.
Tutto prende il via con una lunga serie di concerti tenuti da Evripidis in giro per Barcellona (le location sono le più svariate: piccolissimi bar di periferia, nightclub, teatri abbandonati...), che gli danno notorietà a tal punto da farlo arrivare addirittura al Primavera Sound Festival e lo portano a suonare in giro per il mondo (New York, Berlino, Londra, Atene, Parigi).
Durante questo percorso, allaccia importanti rapporti di collaborazione col fior fiore della scena indipendente di Barcellona. Questo gli permette di trasformare il suo progetto solista in un’orchestra che si avvale di un numero di membri che va da un minimo di 8 a oltre 20. Sul suo profilo Facebook, la stessa orchestra si chiede: Come definire la nostra musica? Una risposta non riescono a darla, perché le influenze sono tante e diversissime fra loro (Belle&Sebastian, Kate Bush, Bach, le Shangri-Las) e l’apporto di così tanti musicisti rende sfuggevole ogni etichetta.
mercoledì 24 ottobre 2012
Petit
Riportiamo di seguito le domande che abbiamo rivolto via email a Joan Castells, frontman dei Petit.
Troverete prima l'originale in inglese e poi la traduzione in italiano.
English
When did the Petit project start? Was it your first musical experience or not?
Petit started in Majorca around 2006. I've played piano since I was 7, taught myself to play guitar and been manager of a few bands and roadmanager and producer of bigger acts before started playing. So I guess it was not my first experience!
Your music suggests us echoes of Neil Young and Eels, among others. In your opinion, which are the artists who mostly influenced you?
I guess you got it right with Neil Young. Remember how The band: The Last Waltz made a great impact on me when I was a teenager. But also I would recognize as an influence anything from PJ Harvey to Leonard Cohen, walking through Dylan, Tom Waits or Lou Reed. That as a lyricist. As a musician, the amount of influences is way to large just to name a few.
| The Blackbird Daisy ep | Jul 2011 |
Lyrics are to me, the most important part of my work. They come first, and around them I build a music that gives those words a very personal dress. As with persons, you can dress them in many ways but the essence will be the same.
Thus, I really take care of how sound and music can influence the perception those words and complement the message of the song. So, to answer your question after this brief introduction: all my lyrics talk in first person about situations I have lived.
All are very personal and in a way they help me to get a perspective about certain experiences that were for me a bit sad, or painful or something to learn about.
I try to use a very understandable language so anyone can relate to it. I usually tend to go to those points that made all persons alike. Those situations where we can all be found. Those words search the listener's empathy and try, in a very personal way, to make anyone who can relate to it, feel embraced in their suffering, joy or hope and fears.
Your label is Manlay Recording, which is entirely managed by the artists themselves. That sounds like an horizontal organization. Does Manlay have any producer (we're talking about someone who gives his contribute to improve releases' sound) or did the artists find any substitutive figure?
Manlay Recording was a venture petit joined for the release of it's first album, Loveshines Firefly. That was a way to dress the cd in a professional way, but with all the inconveniences of a label that does not really exist further than from its concept. A name under where you could put your music and you take care of everything. Therefore, I produced all records Petit has made (Soulsaver bird EP, Loveshines Firefly CD and the Blackbird Daisy EP). As a producer and mixing engineer I've worked with Poomse's debut album Tomorrow will come and it will be fine (Foehn Records).
Petit - About You from ariadna relea on Vimeo.
Next Indietravel episode will be dedicated to Barcellona's underground music and we'll talk, among others, about U_mä, Nico Roig, Evripidis and his Tragedies and of course Petit. What's your opinion about indipendent musical scene in Barcellona? Is there any band or musician that you would like to suggest to our listeners?
Barcelona is a big city with tons of good musicians and interesting projects. Here there's lots of good artists and to name just a few I could really give good info is: Mia Salazar's project The Big Head Troubled Boy, Icebend, Williamsburg or the dutch great singer Rik Van den Bosch.
Will we get the lucky chance to see you playing somewhere in Italy?
I hope I'll be lucky to meet you!!! To be honest, Petit has learned by now to be adaptative and flexible. So here in Barcelona we have the capability to travel easily with van/train/plane anywhere in the world where the music I made has someone willing to listen. Italy? Why not! Will you help us to come to visit soon? We are very nice people, clean and dont get in trouble! :-) Petit is a very small team of people who wants to listen to music and doesnt care about musical industry, I've played anywhere from big theaters, big venues and big festivals to small living rooms on penthouse terraces without any p.a. So, if you want to listen, I/we will come and play for you!
Il suo nuovo video: Blackbird Daisy
Blackbird Daisy, petit from We Love Petit on Vimeo.
Italiano
Quando nasce il progetto Petit? E’ stata la tua prima esperienza musicale?
Il progetto Petit nasce a Maiorca nel 2006 circa. Suono il pianoforte da quando avevo 7 anni, ho imparato da solo a suonare la chitarra e prima di iniziare come musicista sono stato manager per alcune band nonché roadmanager e ho realizzato diverse produzioni. Quindi credo che no, i Petit non siano stati la mia prima esperienza in ambito musicale!
La tua musica suggerisce echi, fra gli altri, di Neil Young e Eels. Quali sono i musicisti che ti hanno maggiormente influenzato?
Direi che con Neil Young avete indovinato. Ricordo come The band: The Last Waltz mi abbia colpito molto quando ero teenager. Tra le altre influenze metterei anche qualunque cosa da PJ Harvey a Leonard Cohen, passando per Dylan, Tom Waits o Lou Reed. Questo, come autore di testi. Come musicista, la lista sarebbe davvero troppo lunga per poterne nominare anche solo qualcuno.
I tuoi testi sono intimi e descrivono un Joan molto privato. Spesso ci offrono istantanee di un uomo mentre dorme, sogna o torna alla mente a ricordi personali come, per esempio, il suo primo bacio. Dicci qualcosa di più su come componi i testi della tue canzoni.
Scrivere i testi è la parte più importante del mio lavoro compositivo. Sono le parole a venire prima e attorno a loro compongo una musica che dia loro un abito molto personale. E’ come per le persone: puoi vestirle in molti modi diversi ma la loro sostanza non cambia. Quindi, mi interessa molto come suono e musica possono influenzare la percezione dei testi che scrivo e completare il messaggio di un brano. Dopo questa breve introduzione, rispondo alla domanda: tutti i testi che compongo parlano in prima persona di situazioni che ho vissuto. Sono tutti molto personali e in un certo senso mi aiutano a trovare nuovi punti di vista su esperienze per me tristi o dolorose, oppure mi aiutano a imparare qualcosa. Cerco sempre di usare un linguaggio molto comprensibile, così che chiunque possa identificarsi. Tendo a trattare quei temi che ci uniscono tutti, parlo di situazioni che chiunque può vivere sulla propria pelle. Le mie parole cercano l’empatia di chi ascolta e, in maniera molto personale, cercano di far sì che chiunque possa identificarcisi e sentirsi abbracciato dalla sofferenza, dalla gioia, speranza o dalla paura che esse esprimono.
La tua etichetta è la Manlay Recording, che è gestita interamente dai suoi stessi artisti. In questa label, che sembrerebbe avere sorta di organizzazione orizzontale, esiste la figura del produttore (intesa come colui che contribuisce al miglioramento del sound di un disco) oppure l’avete sostituita con qualcos’altro?
La Manlay è un’impresa a cui i Petit hanno aderito per l’uscita del primo album, Loveshines Firefly.
E’stato un modo per dare al cd una veste professionale, ma con tutte le scomodità di una label che non esiste se non concettualmente. Si tratta in sostanza di un nome sotto cui pubblicare la tua musica, sei tu a doverti occupare di tutto. Perciò, sono stato io a produrre tutti gli altri dischi dei Petit: l’EP Soulsaver Bird, il cd Loveshines Firefly e infine l’EP Blackbird Daisy. Come produttore e mixing engineer ho lavorato invece all’album di debutto di Poomse Tomorrow will come and it will be fine (Foehn Records).
Dedicheremo la prossima puntata di Indietravel (andata in onda domenica 13 novembre e lunedì 14, n.d.r.) alla musica underground di Barcellona e, fra gli altri, parleremo di U_mä, Nico Roig, Evripidis and his Tragedies e, naturalmente, dei Petit. Che ne pensi dello scenario della musica indipendente di Barcellona? C’è qualche gruppo o artista che consiglieresti a chi ci ascolta?
Barcellona è una grande città piena di ottimi musicisti e progetti molto interessanti. Qui abbiamo un sacco di artisti validi: per consigliarne qualcuno, nominerei il progetto di Mia Salazar Big Head Troubled Boy, Icebend, Williamsburg e il fantastico cantante fiammingo Rik Van Den Bosch.
Avremo la fortuna di vedere un tuo concerto in Italia?
Spero davvero di avere la fortuna di incontrarvi! Sul serio, ormai i Petit sanno adattarsi ad ogni situazione. Qui da Barcellona abbiamo la possibilità di spostarci facilmente con ogni mezzo, furgone, treno, aereo, dovunque ci sia qualcuno interessato ad ascoltare la mia musica. In Italia? Perché no? Ci aiuterete a venire? Siamo persone che non danno nessun fastidio! I Petit sono un piccolo gruppo a cui interessa solo ascoltare musica, non ci importa nulla della musica intesa come industria di profitto. Ho suonato nei posti più disparati, dai grandi teatri ai grandi palcoscenici, da importanti festival a piccoli salotti privati e terrazzi sui tetti. Quindi, se davvero volete ascoltarci, verremo a suonare per voi!
Petit's website
Petit's Facebook
Petit's Bandcamp
lunedì 30 aprile 2012
Rik van den Bosch
Il 2013 inizia sotto il segno di un altro house concert a Firenze organizzato da Indietravel!
A rendere speciale la serata di giovedì 31 gennaio 2013 sarà un cantautore-globetrotter da Amsterdam: Rik van den Bosch.
L'unico modo per partecipare è scriverci una email all'indirizzo indietravelmusic@gmail.com con oggetto "PARTECIPO RIK".
I posti disponibili per gli invitati da Indietravel sono 10.
Ai primi 10 che ci contatteranno, quindi, risponderemo con tutte le info sull'evento! Una gustosissima novità: la serata sarà trasmessa in streaming video!
Evento realizzato in collaborazione con il collettivo di Quindie? festival di cultura indipendente.
Quindie? organizza l'house concert di Rik domenica 3 febbraio 2013 a Fidenza (PR)
Partecipa evento faceobok
Altre date:
29 gennaio Bologna, El Colmado With Carpa Koi, 20.00h
30 gennaio Bologna with Carpa Koi, TBA www.reverbnation.com/rikvandenbosch
1 febbraio TBA www.reverbnation.com/rikvandenbosch
2 Feb Pisa TBA www.reverbnation.com/rikvandenbosch
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| Rik van den Bosch ///// 24 aprile 2012 alla NOF Gallery di Firenze |
Grazie a Maira Bartoloni per la collaborazione a questo post
Indietravel e Radio Radicchio sono stati lieti di aver portato per la prima volta in Italia il musicista globetrotter olandese Rik van den Bosch.
Grazie alle due date toscane (il 24 aprile alla NOF Gallery di Firenze e il 25 aprile al pub Lo Strettoio di Montaione), siamo riusciti a far conoscere anche in Italia questo straordinario artista. Un cantautore viaggiatore che, chitarra al braccio e armonica, ci ha portato in viaggio tra folk, blues, americana. Il suo sound è imbevuto di mille influenze diverse, è capace di astrarsi dal tempo e coniugare il pre-war folk blues di Robert Johnson o Skip James ai Calexico passando per la musica tradizionale spagnola.
Un sound eclettico, dunque, che Rik assorbe e rielabora durante le sue infaticabili peregrinazioni attorno al mondo. Dal materiale raccolto durante il suo viaggio fra New Orleans e New York con solo una bicicletta, una chitarra e un registratore nasce, nel 2003, A Musical Impression Of A Journey From New Orleans To New York. Dopo le prove successive di Out Of Town e Blues For The Lowlands, Rik pubblica Coffee, Cigarettes & Beer (Muze Records, 2008), un pot pourri di “folk elettrico-old country blues-mexicana-emofolk-r'n'b”. Varie le influenze che si riconoscono, da Jacques Brel a Robert Johnson, da Leonard Cohen ai Pixies. Il suo ultimo album Sea Side Mountain Side (Muze Records, 2010) è stato registrato in Spagna in collaborazione con molti artisti locali; è da questa esperienza che Rik mette in piedi la sua attuale band: Rik van den Bosch & the Dandies.
Queste le parole di Rik sul suo disco: “Sea Side Mountain Side è l'impronta delle cose che mi occupano al momento; eclettico, intenso, canzoni strumentali cinematografiche, nello stile di Henry Mancini, qualche accenno di Cubana, una solo-song di un cantautore perso, una vivace canzone rock, una traccia country-folk irlandese”.
In altre parole, un melting pot affascinante e inaspettato. Nelle sue composizioni e nella tecnica strumentale Rik spazia dal rigore da manuale alla sperimentazione, inserendosi in una nicchia che sta al di fuori dei margini dell'arte accademica e scagliando ogni nota come un arciere.
Dicono di Sea Side Mountain Side: “È l'arte cantautoriale, con un tocco di folk. Un lavoro veramente fantastico. Le composizioni di Van den Bosch raschiano alle radici del Blues e del Country” www.rocktimes.de
Dicono di Coffee, Cigarettes & Beer: “Influenze folk, blues, rhytm'n'blues, country fino alla mexicana. È il mondo musicale più logico per uno che ha passato tre mesi viaggiando in bicicletta da New Orleans a New York, con una chitarra sulle spalle, per suonare nelle strade lungo il percorso” http://www.popmagazinesheven.nl
Abbiamo avuto l'onore di avere Rik van den Bosch ospite negli studi di Radio Radicchio per una puntata speciale di Indietravel a lui dedicata. Mettiamo a disposizione il podcast della trasmissione nella nostra sezione del sito della radio qui.
Intanto potete vedere il video girato in quest'occasione, con Rik che suona in esclusiva per Indietravel The Place To Be, un pezzo ancora inedito che farà parte del suo prossimo lavoro (che è in fase di registrazione).
venerdì 11 novembre 2011
Puntata di Barcellona spostata a domenica 13 novembre
Vi aspettiamo, naturalmente su Radio Radicchio!
giovedì 3 novembre 2011
Segui la nuova puntata su Barcellona
Avremo a che fare con carote giganti, con un ateniese trapiantato sulla Costa Brava e parleremo di un incontro fra due artisti che hanno superato l'oceano pur di suonare assieme. Dulcis in fundo, vi faremo conoscere Petit: una band guidata da Joan Castells, cantautore polistrumentista che ricama liriche intime ed emozionanti e che ha accettato di rispondere alle nostre domande! Pubblicheremo il testo integrale della sua intervista a breve qui sul blog.
Vi aspettiamo domenica 6 novembre alle 19:00, su Radio Radicchio. Repliche a mezzanotte e lunedì 7 novembre alle 12:00.


giovedì, ottobre 25, 2012
Indietravel



